Ven 14 Giugno 2024

L’Italia agli Europei di Germania: le scelte del CT Spalletti

L’Italia del CT Luciano Spalletti sta vivendo l’attesa del debutto agli Europei di Germania 2024. Il match contro l’Albania, nel gruppo B, probabilmente il più arduo della fase a gironi. Dopo il debutto con i rossoneri, gli Azzurri dovranno affrontare anche Spagna e Croazia. Visto l’alto livello delle prossime due avversarie, la sfida con la compagine allenata dal CT Sylvinho è già cruciale e un ko potrebbe mettere il girone subito in salita. Il regolamento degli Europei, va precisato, permette il passaggio agli ottavi di finale anche a quattro tra le migliori terze dei vari gruppi (6 in tutto), ma è bene mantenere questa opzione come ultima speranza e non come obiettivo di partenza.

Non va dimenticato che l’Italia parte da campione in carica. È vero che alla spedizione di Wembley era il CT Roberto Mancini a guidare la rosa, ma le ambizioni devono necessariamente essere rimaste intatte anche per Spalletti, alla prima competizione internazionale nei panni del commissario tecnico. Lo scorso 6 giugno il tecnico toscano ha rilasciato la lista finale dei convocati per l’Europeo, con alcuni esclusi eccellenti.

PORTIERI

  • Gianluigi Donnarumma (Paris Saint-Germain)
  • Alex Meret (Napoli)
  • Guglielmo Vicario (Tottenham)

Il primo dovrebbe essere anche capitano della spedizione Azzurra, nonostante la giovane età, 25 anni compiuti il febbraio scorso. Le prime perplessità riguardo le convocazioni sono già nella sezione dedicata ai portieri, con Marco Carnesecchi (Atalanta) tra gli esclusi eccellenti. In tanti hanno invece arricciato il naso di fronte alla chiamata per Meret, protagonista di un’annata tutt’altro che positiva con il Napoli, che ha chiuso al decimo posto in Serie A.

DIFENSORI

  • Alessandro Bastoni (Inter)
  • Raoul Bellanova (Torino)
  • Alessandro Buongiorno (Torino)
  • Riccardo Calafiori (Bologna)
  • Andrea Cambiaso (Juventus)
  • Matteo Darmian (Inter)
  • Giovanni Di Lorenzo (Napoli)
  • Federico Dimarco (Inter)
  • Federico Gatti (Juventus)
  • Gianluca Mancini (Roma)

Nella lista dei difensori spicca senza dubbio il gruppo composto dagli interisti quali Bastoni, Darmian e Dimarco, a cui in precedenza era stato aggiunto anche Francesco Acerbi, che ha poi dovuto dare forfait a causa di un infortunio (al suo posto è arrivato Gatti). Anche in questo frangente però non sono mancate le perplessità nei confronti di alcuni esclusi: su tutti Davide Calabria e Cristiano Biraghi, rispettivamente capitani di Milan e Fiorentina.

CENTROCAMPISTI

  • Nicolò Barella (Inter)
  • Bryan Cristante (Roma)
  • Nicolò Fagioli (Juventus)
  • Michael Folorunsho (Hellas Verona)
  • Davide Frattesi (Inter)
  • Jorginho (Arsenal)
  • Lorenzo Pellegrini (Roma)

Impossibile non soffermarsi subito sulla scelta di convocare Fagioli, giovane centrocampista bianconero rientrato in campo solo nell’ultima giornata di campionato a causa di una squalifica. Nella stessa zona del campo spicca invece l’assenza di Manuel Locatelli, titolare della mediana della Vecchia Signora ma lasciato fuori per scelta tecnica dal CT Spalletti.

ATTACCANTI

  • Federico Chiesa (Juventus)
  • Stephan El Shaarawy (Roma)
  • Giacomo Raspadori (Napoli)
  • Mateo Retegui (Genoa)
  • Gianluca Scamacca (Atalanta)
  • Mattia Zaccagni (Lazio)

L’unico convocato in casa Lazio (specchio di una stagione ben al di sotto delle aspettative) è Zaccagni, mentre fa rumore l’assenza di Ciro Immobile, anche se comprensibile data l’annata appena conclusa (sua come di tutta la compagine biancoceleste). Out è anche Domenico Berardi, assente però per infortunio e non scelta tecnica. A quest’ultima sono invece imputabili le assenze di Giacomo Bonaventura, Matteo Politano e Riccardo Orsolini. Destano scalpore in particolare il primo e il fantasista del Bologna, protagonisti di due ottime stagioni.

L’Italia in campo: la probabile formazione

Tutto o quasi dipenderà dal tipo di difesa che il CT Spalletti sceglierà. Il blocco a tre rappresenta quello più utilizzato nei rispettivi club, con il blocco interista che ha ormai meccanismi più che consolidati. Lo schieramento a quattro permetterebbe però una maggiore protezione, con la chance di disporsi a tre sia a centrocampo che in fase offensiva. La colonna portante degli Azzurri dovrebbe essere l’asse composto da Donnarumma, Buongiorno, Jorginho e Scamacca, ma le soluzioni alternative non mancano.

Il modulo a quattro dietro

Il CT Spalletti dovrebbe confermare il suo mantra della difesa a quattro: lo ha scelto per tutti i primi impegni della nazionale e per la recente amichevole contro la Turchia. Le assenze di Giorgio Scalvini e Acerbi dovrebbero essere un incentivo a continuare nella direzione a quattro, con Buongiorno e Bastoni pensati come probabili titolari. Sulle corsie laterali dovrebbero invece agire Di Lorenzo e Dimarco, ma scalpitano in panchina anche Cambiaso e Darmian per quelle posizioni. Le alternative non mancano anche per quanto riguarda il centro della difesa, con Gatti e Mancini capaci di garantire eguale solidità.

Il centrocampo dovrebbe disporsi a tre con Jorginho chiamato ad impostare le trame di gioco. Al suo fianco i titolari dovrebbero essere Barella e Pellegrini, ma gli interpreti che sono a caccia di una chance dal primo minuto sono tanti, con Frattesi che può essere l’arma in più grazie alla sua abilità negli inserimenti. Non a caso il centrocampista è stato infatti il goleador della nazionale italiana nelle qualificazioni.

Infine, per quanto riguarda l’attacco, il fulcro dovrebbe essere Scamacca, protagonista di un finale di stagione da incorniciare con la maglia dell’Atalanta. Al suo fianco sono tante le alternative, con Chiesa e Raspadori su tutti. L’esterno bianconero ha scelto lo stesso numero di maglia della passata spedizione con gli Azzurri, il 14, competizione in cui aveva brillato.

La difesa a tre

Una possibile alternativa per Spalletti può essere la difesa a tre, a quel punto si potrebbe disegnare un centrocampo a quattro, due trequartisti e una punta centrale. Il terzetto difensivo dovrebbe essere composto da 2/3 da interisti: sarebbe stato tre su tre senza il forfait di Acerbi in fase di pre ritiro, con Darmian e Bastoni. Davanti a Donnarumma dovrebbe prendere posto Buongiorno. A centrocampo la titolarità di Barella e Jorginho non dovrebbe essere messa in discussione, ma le coppie di esterni possono essere oggetto di riflessione. Di Lorenzo e Dimarco sono in pole, ma scalpitano anche Bellanova e Cambiaso. Pochi i dubbi nel reparto offensivo, con Scamacca che dovrebbe partire titolare in una naturale staffetta con Retegui. Alle sue spalle Pellegrini e Chiesa, ma sono molte le alternative per Spalletti.

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