Ven 17 Maggio 2024

Scommesse Golf online: i migliori siti

Il golf è uno tra gli sport di precisione più praticati in assoluto. Per diventare un golfista sono richiesti pochissimi strumenti: una mazza (almeno una, ma in realtà i ferri e i legni variano con il variare delle buche) e una pallina. Lo scopo del gioco è estremamente semplice: la pallina va colpita per mezzo della mazza fino a metterla in buca.

Il percorso che si attraversa parte dal tee, vale a dire la piazzola di partenza, e arriva al green, che coincide con la zona di arrivo. In una partita classica, le buche da concludere sono complessivamente 18: la vittoria va al golfista che è in grado di farlo nel minor numero di colpi possibile. In alternativa, la vittoria può essere assegnata a colui che ha vinto il maggior numero di buche. Si tratta di due modalità differenti: il primo è chiamato gara a colpi o stroke play, il secondo coincide con la gara a buche o match play. Questa differenza è rilevante anche nell’ambito scommesse golf, perché per ciascuna modalità esistono regolamenti che sono differenti in alcune parti.

Guardando al numero di praticanti complessivo, il golf non può certo essere considerato uno sport minore. Si stima ci siano circa 70 milioni di praticanti, con un numero di società riconosciute che supera le 30mila. Risulta essere molto popolare negli Stati Uniti, in Giappone e soprattutto in Inghilterra, dove è stato inventato. Per la precisione a St Andrews, in Scozia, all’incirca intorno alla metà del XIII secolo, paese in cui è considerato sport nazionale.

Ad oggi risulta essere regolarmente presente all’interno dei Giochi Olimpici, di conseguenza sarà tra le discipline sportive attese a Parigi 2024. Non è però sempre stato così: dopo l’inclusione nel programma olimpico nel 1900 e nel 1904, seguì una lunga lontananza, con un ritorno ufficiale solo un secolo più avanti, nel 2009, quando il Comitato Olimpico Internazionale ne stabilì il rientro.

Guardando a quello che è il calendario annuale del golf, sono tanti gli eventi che radunano migliaia di appassionati. I tornei più importanti si racchiudono nel PGA TOUR e nel DP World Tour. Il primo è un’organizzazione che si occupa dei tour professionistici negli Stati Uniti, con sede in Florida e indipendente dal 1968. Questi tornei si giocano in gran parte negli Stati Uniti, ma non è raro qualche tappa in Canada o in Messico, in ogni caso mai al di fuori del continente americano. Il DP World Tour è invece l’organizzazione che gestisce i principali tornei di golf professionistico in Europa.

Tra gli eventi più attesi nel mondo del golf ci sono i tornei major, l’equivalente del Grande Slam del tennis (Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open) o dei Grandi Giri del ciclismo (Giro d’Italia, Tour de France, Vuelta di Spagna). Tre dei quattro major più importanti nel golf si disputano negli Stati Uniti: The Masters, PGA Championship e US Open. L’Open Championship, o British Open, è invece organizzato dal Golf club di St Andrews e dislocato in varie località del Regno Unito. Spostando l’attenzione sui tornei più conosciuti in ambito italiano, il più noto è senza dubbio quello di Monza, tenuto nella location della Villa Reale. Sono senza dubbio eventi come questi a popolare in gran parte i palinsesti delle scommesse sul golf.

Ad oggi questa disciplina sportiva ha avuto un grosso impulso anche grazie ai numerosi giochi online che si ritrovano in modalità gratuita o a pagamento, che contribuiscono a veicolare la conoscenza e la pratica di questo sport. Questo interesse rende possibile la sua presenza anche all’interno del panorama delle scommesse sportive, in particolar modo in coincidenza dei tornei più conosciuti al mondo. I pronostici gol della maggior parte di questi tornei si ritrovano nei bookmaker più noti: difficilmente si possono ritrovare promozioni dedicate esclusivamente al golf ma è possibile adattare a questa disciplina il bonus quote maggiorate o altri generici elargiti dalle piattaforme.

I principali mercati del golf

L’analisi delle migliori quote golf non può prescindere da una breve trattazione su quelli che sono i principali mercati. Impossibile non partire dal più noto, quello del vincente torneo: difficile fare una spiegazione più esaustiva della stessa denominazione, dal momento che l’obiettivo della scommessa è individuare il giocatore in grado di vincere il torneo.

Maggiormente equilibrata, dunque con quote golf oggi eventualmente più elevate, può essere il testa a testa: il bookmaker su cui si sceglie di operare mette a confronto due partecipanti al torneo e il giocatore è chiamato a scegliere quale dei due può ottenere un punteggio migliore dell’altro. Promozioni particolari possono essere utilizzati per effettuare giocate in questi mercati: è il caso di bonus bwin ad esempio, ma molto raramente (quantomeno nel palcoscenico italiano) si trovano bookmaker che pensano a particolari promo per le scommesse golf.

Un altro mercato interessante tra quelle che sono le migliori quote golf è quello del playoff per decidere il vincente. Per quanti non conoscono perfettamente le regole del gioco, questa situazione può essere considerata l’equivalente del tie-break nel tennis o dei calci di rigore per quanto riguarda il calcio. Solitamente i golfisti si sfidano buca per buca e per poter avere chance di centrare la giocata vincente è necessario avere una approfondita conoscenza degli atleti in campo.

Un’ultima tipologia interessante di scommessa può essere quella relativa ai margini di vittoria, anche se è bene specificare che i palinsesti delle scommesse sul golf risultano più ampi, anche a seconda dell’importanza del torneo verso cui si è interessati. In ogni caso, l’ultimo mercato menzionato rappresenta una specialità di solito consigliata a chi si intende dello sport e non agli scommettitori alle prime armi. È molto simile al numero totale di game nel corso di un match di tennis. Avendo come punto di riferimento il golf, l’obiettivo è quello di comprendere se il vincitore ha un vantaggio di 1 o più tiri rispetto a chi si piazza in seconda posizione.

Consigli e suggerimenti per le scommesse sul golf

Per coloro che si avvicinano per la prima volta al mondo delle scommesse sul golf, è importante avere a mente alcuni passaggi cruciali, che possono in realtà essere adattati a qualunque altra disciplina sportive. La prima cosa fondamentale è conoscere gli atleti in gara: oltre al palmarès è importante conoscere i punti di forza e di debolezza, oltre ai campi preferiti, come avviene analogamente nel tennis. Ogni atleta ha nelle proprie corde un campo più di un altro e migliorerà o peggiorerà le proprie performance anche in base a questo aspetto. Si tratta ovviamente di eventualità che possono influenzare il gioco ma non sono assolutamente costanti che rendono sicura una scommessa piuttosto che un’altra. Anzi, è bene diffidare da quanti propongano soluzioni di questo tipo: non c’è alcun modo sicuro di prevedere quali siano quelle vincenti tra le migliori quote golf, così come in qualsiasi altra disciplina sportiva.

Contrariamente ad altri sport, spesso nel golf possono emergere giovani anche in tornei in cui si trovano veri e propri mostri sacri di questa disciplina. I bookmaker offrono spesso quote interessanti in relazione ai possibili outsider, può perciò rivelarsi interessante dare sempre uno sguardo anche ad elementi considerati in secondo piano rispetto alle grandi stelle affermate di questo sport.

Un altro aspetto che può essere utile per valutare le scommesse riguarda il campo e le sue caratteristiche: dal tipo di buche alla superficie passando per la presenza di vento o meno, quest’ultimo elemento può influenzare non poco la sfida ma per saperlo è necessario guardare le condizioni metereologiche a ridosso dell’inizio della gara, non con troppo anticipo. Infine, da non sottovalutare sono le statistiche legate al singolo atleta, con particolare attenzione alle condizioni psicofisiche.

Curiosità sul golf

Jack Nicklaus è il golfista che detiene un record di successi ancora imbattuto: tra il 1962 e il 1986 ha alzato il trofeo di 18 Major. Difficile che Tiger Woods riesca a spodestarlo, anche se l’atleta statunitense (ancora in attività) è riuscito a trionfare in tutti e quattro i Major (consecutivamente) tra il 2000 e il 2001, a soli 21 anni di età.  L’ultimo (The Masters) risale invece al 2019.

Un’altra curiosità è invece legata al numero di buche lungo i campi. In origine il numero era pari a 22, modello dettato dal campo di St Andrews in Scozia, probabilmente il più prestigioso al mondo e sede anche di sfide tra i reali inglesi. Nel 1974 si verificò però la riduzione a 18 buche per poterne aumentare la distanza. Il cambiamento avvenne prima a St Andrews ma ben presto tutti i campi internazionali si adeguarono a questo nuovo standard.

Crediti immagine: Shutterstock