Gio 26 Dicembre 2024

Come si gioca a scopa: regole, carte e loro valore nel gioco

Il gioco della scopa è uno dei più conosciuti e popolari giochi di carte italiani. Si gioca con un mazzo di 40 carte italiane a seme spagnolo. Ciascun mazzo si suddivide in 4 semi (coppe, bastoni, spade e denari) e ognuno di questi conta 10 carte: asso, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, fante, cavallo e re). È possibile praticare il gioco anche utilizzando le carte a seme francese, con le dovute corrispondenze. I cuori equivalgono alle coppe, i quadri sono i denari, i fiori sono equivalenti ai bastoni e le picche corrispondono alle spade.

Il nome del gioco della scopa, chiamato anche scopetta napoletana, deriva dalla principale azione che si commette durante lo svolgimento, vale a dire quella di “scopare via” le carte.

Numero dei giocatori nel gioco della scopa

Il numero di giocatori per la scopa o scopetta napoletana è molto variabile: esistono partite composte da un solo giocatore, ma anche due o tre, fino a quattro o sei. In questi ultimi casi, tuttavia, ci si divide in coppie. Nel caso in cui la partita sia a squadre, il posizionamento dei giocatori attorno al tavolo di gioco deve essere in modo tale da rendere alternato il gioco: prima una squadra e poi l’altra, non i due membri della medesima coppia posizionati consecutivamente.

Svolgimento del gioco

Per comprendere le regole per giocare a scopa occorre partire dall’inizio, a quando inizia la partita. Il mazziere è colui che si incarica della distribuzione delle carte e procede con la ripartizione a tutti i giocatori. Colui che svolge questo ruolo viene scelto casualmente tra i partecipanti e in seguito varia ad ogni mano, procedendo in senso orario rispetto al primo. Al termine della distribuzione delle carte, ciascuno partecipante ha in mano 3 carte. In seguito, se ne posizionano 4 scoperte sul banco. Quando i giocatori hanno terminato le carte, il mazziere procede ad una nuova distribuzione (sempre 3 in totale), questo fino ad esaurimento del mazzo. Se 3 o 4 delle carte messe al centro del tavolo sono dei Re la mano è ritenuta nulla poiché non ci sarebbe mai la possibilità di fare “scopa”, si procede così ad una nuova distribuzione.

Le possibili mosse

In seguito, si procede con il normale svolgimento del gioco. Il primo giocatore è libero di piazzare la sua giocata: cala una carta tra le tre che ha a disposizione oppure ne prende una dal tavolo. La decisione può essere compiuta solo seguendo una di queste tre strategie:

  • Il valore della carta giocata coincide con una delle carte sul tavolo: in questo frangente non si parla di scelta ma di obbligo a prendere quella.
  • La somma dei valori di più carte sul tavolo coincide con la carta che si vuole calare, si possono prendere più carte. Oppure, se vi sono più scelte, il giocatore può decidere quali carte prendere.
  • Con la carta giocata non c’è possibilità di presa: la carta in questione viene aggiunta a quelle già presenti nel tavolo.

Al temine della giocata si passa all’altro giocatore e così via fino all’ultimo turno. Dopo che tutte le carte sono state giocate, l’ultimo giocatore che ha effettuato una presa raccoglie anche tutte le carte eventualmente rimaste scoperte sul tavolo.

Il calcolo del punteggio

Risultano cruciali interrogativi come quanto valgono le figure a scopa o in generale come funziona l’assegnazione dei punteggi. Si tratta di un elemento cruciale per la definizione del vincitore ed è perciò utile spenderci più di qualche riga.

Prima di tutto occorre capire quando effettuare il calcolo: come ben sanno coloro che conoscono le regole della scopetta napoletana, i punti si contano al termine di ogni mano, contrariamente a briscola ad esempio, quando è tutto rimandato al termine della sfida.

  • Scope: ciascuna scopa equivale ad un punto assegnato al giocatore, l’unica eccezione riguarda l’ultima carta giocata
  • Numero delle carte: Il giocatore che è riuscito a conquistare più carte nel mazzo delle prese ha il diritto ad un punto (tradotto numericamente, occorre avere almeno 21 carte nelle partite tra due giocatori, si scende a 14 in caso di sfide a tre).
  • Numero di denari: se un giocatore vanta più di 6 denari (o quadri) tra le prese, acquisisce un punto.
  • Il settebello: il riferimento va ad una specifica carta in questo caso, il 7 di denari, che in automatico attribuisce un punto.
  • Primiera o Settanta: un giocatore riceve un punto in più quanto totalizza il punteggio maggiore utilizzando quattro carte (una diversa per ogni seme), secondo le regole della stoppa.
  • In caso di parità assoluta, non viene assegnato alcun punto. L’unico che però viene sempre attribuito è quello relativo al settebello.

Varianti nel punteggio della scopa

Come si fa scopa è uguale da nord a sud, a livello regionali vi sono però alcune varianti riguardo aspetti più specifici del gioco. Se come detto il regolamento di base della scopetta napoletana resta il medesimo, occorre ribadire come in certi contesti le variazioni sono da tenere in considerazione perché permettono una variazione nell’attribuzione dei punteggi.

  • Il Rebello, ossia il Re di denari, equivale al settebello e assegna un punto a colui che se lo ritrova nel mazzo.
  • Il Rosmarino è il fante di spade e anche in questo attribuisce un punto in più, ma occorre specificare ad inizio partita se queste variazioni vengono conteggiate. Non è il caso di precisarlo nel settebello, che invece fa parte del regolamento considerato convenzionale.
  • Il Napoletana o Napola: in questo caso il riferimento non va ad una specifica carta ma ad un insieme composto da asso, due e tre di denari, che attribuiscono tre punti. Sale a quattro nel caso lo stesso giocatore abbia anche il quattro di denari e così via a salire. Si può realizzare la napola da 10 punti nel caso il partecipante abbia tutti i denari nel proprio mazzo.

La vittoria

Il conteggio si compie al termine di ogni mano e al termine della sfida ciascun punteggio viene sommato. Il punteggio prefissato è solitamente 11 e quando uno dei giocatori vi arriva viene decretata automaticamente la vittoria. La soglia sale a 16 nel caso di sfida a tre giocatori mentre a 21 nel caso di un gioco a squadre. In caso di parità, è possibile rigiocare altre mani fino a quando uno dei giocatori non arriverà ad avere un punteggio superiore.

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