Mar 24 Marzo 2020

Serie A a rischio

Alto il rischio per la Serie A di non ripartire.

Se prima la domanda era “quando ripartirà la Serie A?” ora il dubbio è “se” ripartirà.

L’aggravarsi dell’emergenza sanitaria legata alla rapida diffusione del Coronavirus ha portato il mondo dello sport a fermarsi. La Serie A e tutti i campionati europei, e piano piano del mondo, sono stati sospesi.

In base al Decreto Conte lo stop per il massimo campionato italiano era previsto fino al 3 Aprile, ma la data è necessariamente legata all’evolversi della situazione sanitaria e, quindi, destinata ad essere prorogata. Recentemente si era parlato di 3 Maggio, ma si tratta probabilmente di un’altra visione ottimistica. L’unica cosa certa è che ora come ora non ci sono certezze.

I numeri del contagio in Serie A

Al di là del rischio per gli spettatori e comunque del divieto di assembramenti il grande problema nel mondo del calcio è che la pandemia non ha risparmiato anche i giocatori. Sale il numero dei contagiati in Serie A che al momento conta almeno 14 calciatori:  Daniele Rugani, Blaise Matuidi e Paulo Dybala della Juventus, Mattia Zaccagni del Verona, Dusan Vlahovic, Patrick Cutrone e German Pezzella della Fiorentina, Antonio La Gumina, Albin Ekdal, Manolo Gabbiadini, Fabio Depaoli, Bartosz Bereszynski e Marten Thorsby della Sampdoria, Daniel Maldini del Milan.

I giocatori che possono non hanno tuttavia sospeso gli allenamenti: ovviamente da casa e con programmi personalizzati ad hoc per loro. Le attività di gruppo sono infatti sospese per tutti fino a data da destinarsi e al momento non è possibile avere una stima di quando si potrà tornare in campo. Due sono i club che al momento spingono, con tutte le precauzioni del caso, per tornare ad allenarsi: Lazio e Napoli.

Perchè decidere proprio ora?

La videoconferenza della Lega Serie A è prevista per le 12 di oggi.
Alcuni club chiederanno che il campionato termini con l’acquisizione dei risultati alla 26° giornata, alcuni si batteranno per riprendere quando possibile. Molti chi chiedono perchè tanta fretta di decidere in una situazione così ancora incerta. La risposta è presto detta: la dichiarazione di chiusura anticipata del campionato permetterebbe di trattare subito le misure necessarie a limitare i danni economici, a partire dal taglio degli ingaggi dei calciatori…