Il rugby è il tradizionale sport praticato con la palla ovale, tra le discipline sportive più conosciute a livello mondiale. Si utilizza per convenzione il termine generico, volendo però scendere nei dettagli, esistono quattro varianti a seconda del numero complessivo di giocatori: 15,13, 7 e 9. La suddivisione è iniziata nel 1895 e da quel momento in avanti si è sempre tenuta una netta differenziazione tra le varie opzioni, in passato invece vi era un’unica disciplina. Il regolamento, in taluni casi, differisce sostanzialmente, per cui è bene sapere con anticipo quale tipologia di rugby si va a praticare o ad osservare. I match che vedono scendere in campo 15 giocatori rientrano nella categoria della rugby union, quelli invece che contano 13 atleti fanno parte della cosiddetta rugby league.
Guardando però quello più diffuso a livello internazionale è quello a 15 giocatori, che coincide con i tornei più noti globalmente e per cui si ritrovano le migliori quote rugby. Questa disciplina è praticata in larga parte nel Regno Unito e in tutte le ex colonie dell’impero ingleso, dunque il riferimento va principalmente ad Irlanda, Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica). A questa lista si aggiungono anche paesi come la Francia, l’Argentina, la Romania e l’Italia, nonostante non sia ai primi posti tra gli sport più seguiti.
Per diverso tempo il rugby è stato considerato uno sport tipicamente maschile, solo in tempi molto recenti si sta affermando anche quello femminile. Risale infatti al 1991 la prima edizione della Coppa del mondo di rugby femminile, disciplina che sta lentamente conquistando ampio seguito a livello nazionale, con però ampie differenze a seconda degli stati.
Risulta impossibile fare riferimenti alle migliori quote rugby se non si menzionano preliminarmente quelli che possono essere i mercati per le scommesse rugby. Non essendo uno sport di primissimo piano in Italia, è difficile che si trovano promozioni ad esso dedicate, ma è sempre possibile utilizzare quelle generiche, come bonus quote maggiorate bwin da adattare anche alla pallovale.
Questo ragionamento vale a prescindere dal palinsesto a disposizione, anche se l’evento che attrae l’interesse di ogni appassionato di questa disciplina è indubbiamente il Sei Nazioni. Ha carattere internazionale e si ripete dal 1883: come suggerisce il nome, vede affrontarsi in tutto 6 nazioni. L’albo d’oro di questa competizione è dominato da Galles ed Inghilterra, entrambe a quota 39 trionfi. Seguono Francia (26), Irlanda (23) e Scozia (22). La sesta squadra partecipante è l’Italia, l’unica a non averlo ancora vinto. Esiste, inoltre, anche il Sei Nazioni femminile, fondato però nel 1996. Anche in questo caso è l’Inghilterra a dominare con ben 20 vittorie, staccando nettamente tutte le altre compagini: la più vicina è la Francia, ferma però a quota 6 successi.
Il Super Rugby è una competizione internazionale molto più recente (risale infatti al 1996), non è altrettanto nota come il 6 Nazioni ma sta elevando rapidamente il proprio status. Le squadre coinvolte sono compagini provenienti da Australia, Nuova Zelanda e Figi, fino a pochi anni fa anche da Sudafrica, Argentina e Giappone. Oltre ai tornei internazionali esistono anche i campionati a livello nazionale, talvolta anche molto combattuti, con le migliori quote rugby che si possono ritrovare a livello di Premiership, Top14 o Top12, rispettivamente Inghilterra, Francia e Italia.
Lasciando ora da parte quelle che sono le principali competizioni, è bene concentrare l’attenzione sui singoli mercati nei siti scommesse rugby. Il più comune è quello che, con declinazioni diverse, si ritrova a proposito di ogni sport, vale a dire la giocata sulla squadra vincente. In questo caso, la denominazione è Vincente 1X2. Le quote rugby oggi, al pari del calcio ad esempio, ammettono il segno X, che corrisponde al pareggio, mentre non si ritrova all’interno di discipline come il basket o il tennis.
Un’altra tipologia di scommessa è l’Handicap, conosciuta soprattutto dagli utenti con una buona esperienza nelle scommesse perché applicabile a più sport. La giocata è da preferirsi quando si ritrova una squadra largamente favorita: a questa, si può applicare una sottrazione di 3 o 6 punti. Nel caso in cui il club per cui si è giocato si confermi vincitore, la scommessa può dirsi vincente.
Tra gli appassionati dello sport è noto anche il mercato Prima realizzazione, che coincide, nel calcio, con la compagine che segna per prima. Se però in questo esempio la giocata si conclude qui, nelle scommesse rugby è possibile selezionare anche la modalità con cui il primo punto può essere fatto: Meta, calcio piazzato e Drop. Analogo a questo è il mercato Ultima meta, che nel calcio trova il suo equivalente nell’ultimo marcatore o, in alternativa, squadra che segna per ultima. È evidente come nel primo caso il livello di difficoltà sia maggiore perché occorre delineare l’atleta specifico, non solo la squadra di appartenenza.
Come per tutte le altre discipline sportive, anche le schedine rugby permettono di scommettere in contemporanea su più mercati e piazzare più giocate: in questo caso, a seconda del bookmaker, possono essere presenti bonus multipla che vanno a moltiplicare l’importo della possibile vincita. Fondamentale però precisare che le variabili aumentano all’aumentare dei mercati su cui si è scommesso.
Per chiudere al meglio questa veloce guida sulle scommesse rugby, è possibile stilare alcuni suggerimenti utili, anche se è bene specificare che bisogna diffidare da qualsivoglia sito si proponga di offrire metodi di vincita infallibili e sicuri al 100%. Occasionalmente si possono trovare bonus bookmakers dedicati a questo sport, anche se è più frequente l’utilizzo di promo già presenti tra le offerte delle piattaforme. Gli unici consigli che vengono qui menzionati riguardano alla possibilità che ha l’appassionato di questo sport di rimanere aggiornato sulle squadre e le varie competizioni, avvalendosi di statistiche che si ritrovano senza problemi sul web.
Il primo consiglio riguarda senza dubbio l’imparare i vari regolamenti, a seconda che si tratti di rugby a 15 o a 9 ad esempio. In secondo luogo è cruciale analizzare la forma fisica delle squadre chiamate a scendere in campo, controllando il calendario e contando gli eventuali giorni di riposo delle squadre, tenendo presente che quest’ultimo aspetto può avere un grande impatto.
Un consiglio che può essere scontato ma che è bene ricordare resta quello della corretta scelta dei mercati. Talvolta può essere opportuno variare la tipologia di scommessa a seconda delle squadre che scendono in campo, la presenza o meno di un bravo giocatore in un determinato ruolo può rendere la compagine molto più pericolosa nei calci ad esempio.
Ultimo aspetto ma non per questo meno importante riguarda gli handicap: se si sceglie di optare per scommesse relative alla rugby Union, può accadere che una squadra vinca con un ampio margine poiché il divario è grande. La possibilità di puntare sull’handicap conferisce perciò maggiori possibilità di introiti rispetto ad un semplice mercato vincitore, anche se aumenta il rischio (come accade per una qualsiasi altra multipla ad esempio).
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