Lun 27 Gennaio 2020

Kobe Bryant: addio al campione dei L.A. Lakers

Lutto nel mondo dello sport per la morte di Kobe Bryant, campione fuori e dentro il campo

Il 26 Gennaio 2020 sarà un giorno difficile da dimenticare: silenzio e sconcerto hanno il sopravvento su qualunque altra emozione quando arriva la notizia della morte di Kobe Bryant, stella e simbolo del basket americano. Il campione dei LA Lakers se ne va a 41 anni, dopo quattro anni dal ritiro, insieme alla figlia Gianna di 13 anni a causa di un incidente con il proprio elicottero privato.

L’elicottero su cui viaggiavano si è schiantato sulle colline sopra Calabasas immerse nella nebbia ed è poi subito scoppiato in fiamme. L’incendio ha reso difficile le operazioni di soccorso per i vigili del fuoco e nessuno dei nove passeggeri a bordo si è salvato. Kobe e gli altri passeggeri erano diretti verso la  Mamba Academy di Thousand Oaks per un allenamento di basket, presumibilmente della ragazza, Gianna Maria detta Gigi. A bordo c’era anche John Altobelli, 56enne coach di baseball dell’Orange Coast College, insieme alla moglie e sua figlia, compagna di squadra di Gigi alla Mamba Academy.

Kobe lascia la moglie, Vanessa Laine Bryant, e altre tre figlie: Natalia Damante (17 anni), Bianka Bella (4 anni) e Capri Kobe (7 mesi).

L’addio di Kobe Bryant al basket

Era il 29 Novembre 2015 quando Kobe Bryant scelse di dire addio al basket con una lettera che commosse il mondo e ispirò la realizzazione del cortometraggio di animazione di 6′ Dear Basketball.  A più di 4 anni da quel triste giorno altre lacrime segnano il percorso del Black Mamba che stavolta, purtroppo, è “out” per sempre.
Ricordiamo il testo di quel commovente addio.

«Cara Pallacanestro, sin dal momento in cui ho cominciato ad arrotolare i calzettoni di mio papà e immaginare tiri decisivi per la vittoria al Great Western Forum, mi è subito stata chiara una cosa: mi ero innamorato di te. Un amore così grande, ti ho dato tutto me stesso, la mia mente, il mio corpo, il mio spirito e la mia anima. Da bambino di 6 anni profondamente innamorato di te non ho mai visto la fine di un tunnel. Mi sono sempre solo visto correrne fuori. E così ho corso. Ho corso su e giù per ogni campo, rincorrendo ogni pallone per te. Mi hai chiesto il massimo sforzo, io ti ho dato il mio cuore.  Perché grazie a te ho avuto tanto altro.

Ho giocato seppure esausto e dolorante, non perché fossero le sfide a chiamarmi, ma perché TU mi chiamavi. Ho fatto qualsiasi cosa per TE, perché questo è ciò che fanno le persone quando qualcuno le fa sentire vive come hai fatto tu con me. Hai regalato a un bimbo di 6 anni il sogno di essere un giocatore dei Lakers e ti amerò sempre per questo. Ma non posso amarti ossessivamente ancora per molto tempo. Questa stagione è l’ultima. Il mio cuore può reggere il colpo. La mia mente può sopportare lo sforzo. Ma il mio corpo sa che è il momento di dire addio.

Ma va bene così. Sono pronto a lasciarti andare. Volevo che tu lo sapessi, cosicché potremo assaporare meglio ogni momento che ci rimarrà da gustare assieme. Le cose belle e quelle meno belle. Ci siamo dati l’un l’altra tutto quello che avevamo.

Ed entrambi sappiamo che non importa cosa farò dopo. Sarò sempre quel bambino con i calzettoni tirati su. Con il cestino dei rifiuti in un angolo. Con 5 secondi ancora sul cronometro. La palla nelle mani. 5… 4… 3… 2… 1.

Ti amerò sempre. Kobe».